PICCOLA STORIA
Santa Briganti viene fondata nel 2007, in forma di associazione culturale.
Nasce con l'esigenza di far succedere qualcosa nel posto in cui abbiamo deciso di vivere, con l'intento di rendere il nostro territorio meno lontano da quanto accade altrove.
Nel 2007 organizziamo assieme ad altri partner Sciapitò-Circo Teatro Cabaret nel cuore di Ragusa.
Nel 2008 nasce Finisterrae, festa evento di metà estate. A maggio del 2009 inizia a Vittoria l'avventura di Scenica - Festival delle arti in scena e sulla scorta di quel successo veniamo invitati a proporre la prima stagione di teatro contemporaneo a Vittoria: Teatro Aperto. In contemporanea attiviamo workshop e laboratori permanenti, e avviamo un percorso di sostegno alla produzione contemporanea attraverso residenze e servizi di distribuzione e produzione di progetti che condividiamo.
Nel frattempo l'Open Stage, varietà nato nel 2002, diventa un appuntemento imperdibile, cresce e si trasforma in Wunder Show.
È del 2014 la prima edizione del Weird Festival a Ragusa ibla.
Oggi Teatro Aperto e Scenica sono realtà ben consolidate, la prima rivolta prettamente alla drammaturgia contemporanea l'altra invece attenta ai diversi linguaggi del circo, della performance e della musica, con uno sguardo attento a quanto accade in Europa. 
 


 

 


POETICA
Santa Briganti è un progetto di resistenza culturale, un movimento artistico 
che promuove, organizza, produce eventi e opere di ogni genere e forma.
Cerca verità e bellezza, sguardi diversi e trasparenza.
Crede che non si possa dire "non succede nulla" se nulla si prova a fare. 
Crede nell'uomo e nella sua innata essenza poetica, crede in te, persona qualunque, se mosso da passione. 
Raccoglie e propone, semina e forma. 
Lavora incessantemente per tradurre in parole e luce i pensieri, le immagini e le storie che hanno urgenza di essere raccontati e nel farlo si compiace.

Mio padre un giorno mi disse che tutto può essere arte, purché fatto con sincerità. 
Quella frase incredibilmente illuminante mi ha portato alla ricerca di un’arte che sia più che perfezione istinto, più pancia che testa.
Credo che il teatro si possa vedere in prima fila nei mercatini rionali, 
per le strade delle città del sud, in una partita di briscola in cinque, dal barbiere e al bar dello sport. 
Attore è l’uomo, fotografia è lo sguardo, drammaturgia sono gli occhi di chi ha visto.
Sincerità nell’arte vuol dire avere la necessità di dire qualcosa, 
avere l’esigenza di condividere un sorriso o una lacrima con il mondo.
Sono Santa, orgogliosamente figlia di Roy,  e questa è l’arte in cui credo.




 

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