Vittoria, Teatro Comunale sabato 23 gennaio 2016 ore 21.00

Punta Corsara

Hamlet Travestie

da John Poole e Antonio Petito a William Shakespeare
di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella
una produzione 369gradi in collaborazione con Teatro Franco Parenti
con il sostegno di Olinda, Armunia /Inequilibrio Festival, Fuori Luogo - La Spezia

con
Giuseppina Cervizzi Amalia Esposito Barilotto, mamma di Amleto, poi Gertrude
Christian Giroso Salvatore Barilotto, zio di Amleto, poi spettro e re
Vincenso Nemolato Ciro Liborio, figlio del Professore, poi Laerte
Valeria Pollice Ornella Liborio, fidanzata di Amleto, poi Ofelia
Emanuele Valenti Don Liborio detto o' Professore, padre di Ornella e Ciro, poi Polonio
Gianni Vastarella Amleto Barilotto, poi Amleto principe di Danimarca
 regia e spazio scenico Emanuele Valenti
aiuto regia Gianni Vastarella
dramaturg Marina Dammacco
disegno luci Giuseppe Di Lorenzo
 collaborazione artistica Mirko Calemme
organizzazione Marina Dammacco
 
A partire dalla suggestione di Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole in cui la parodia ribadisce l’autorità dell’Originale, passando per Don Fausto di Antonio Petito, lì dove invece l’Opera diventa vicenda matrice di altre vicende, immaginiamo una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli. Ognuno vincolato al legame con l'altro, in una stasi violenta in nome dell'unità. Dissociato, se ne sta Amleto, il figlio senza padre, ad alimentare un conflitto di dubbi e paure. Intorno a lui, la vicenda shakespeariana diventa il canovaccio di un'improbabile tragedia redentiva, una fallimentare distribuzione di ruoli e di pesi, in una famiglia fuori di sesto.
 

La parte del leone l'ha fatta, com'era prevedibile, la compagnia di Punta Corsara – fenomeno unico nel teatro italiano, passato in pochi anni dai primi passi nei corsi di Scampia a un trascinante professionismo – col magnifico Hamlet travestie, versione
compiuta di uno «studio» presentato tempo fa al Teatro Franco Parenti: intrecciando Shakespeare con Petito, ne ha ricavato un'acre farsa nera in cui la vicenda di Amleto viene buffamente inscenata dai parenti per guarire un ragazzo napoletano che si crede il principe di Danimarca. L'incalzante regia di Emanuele Valenti tratteggia una serie di grottesche figurette vividamente stagliate contro il vuoto del fondale scuro. Fra gag irresistibili e sentori di camorra, alla fine un delitto ci scappa sul serio.

Renato Palazzi  Il Sole 24Ore

Ma che bella cosa che è questo Hamlet Travestie della compagnia Punta Corsara! È divertente e amaro, ingenuo e coltissimo, raffinato e popolare, pieno di invenzioni e ingegno. Pochi elementi scenici, un efficace gioco di luci e niente altro, se non gli attori:
che hanno energia da vendere, passione e una feroce determinazione. Si avverte, in tutti loro, quella che gli studiosi di teatro chiamano “necessità”, quel “teatro necessario” la cui vibrante profondità si comunica, senza mediazioni borghesi o tecniche astruse, anche allo spettatore. Qui arriva tutto: il ritmo, l’uso dello spazio, le caratterizzazioni, la metateatralità.

Andrea Porcheddu Gli stati generali


Punta Corsara è tra i vincitori del Premio della Critica 2014; ha vinto il Premio IN-BOX 2013 per Il Convegno, il Premio Ubu Nuovo Attore Under 30 2012, il Premio Ubu Speciale e il Premio Hystrio Altre Muse 2010.

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