distribuzione> mosca cieca

Mosca Cieca
con
Chiara Adorno, Giulia Arezzi, Florencia Caruso, Fabiana Leto
Valentina Nicastro, Marta Sarta, Sefora Stracquadaino, Milena Torrisi

regia
Dario Mangiaracina, Dario Muratore
costumi
Dario Mangiaracina
movimenti scenici
Marcella Vaccarino, Gisella Vitrano
ideazione video
Annamaria Craparotta
produzione
Santa Briganti
Compagnia Quartiatri


prodotto nell'ambito del progetto Cantiere Teatro Vittoria

INFO E DISTRIBUZIONE
Andrea Burrafato
c/o Associazione Culturale Santa Briganti
info@santabriganti.org
0932.1910889
www.santabriganti.org


>SCARICA LA SCHEDA

>FOTOGALLERY
2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2

BREVE SINOSSI
Un’isola deserta è un luogo comune, uno spazio circolare per raccontare le banalità del nostro tempo. Tutto attorno il nulla e, su questo piccolo pezzo di terra ferma, ogni cosa è reale, unica e incontestabile. “Mosca cieca” racconta una favola contemporanea: giocare a fare i grandi su di un’isola deserta, ma senza il lieto fine; scrivere le regole della democrazia e accorgersi ancora del fallimento, dello scontento, del male che bagna ogni sponda e che si insinua anche tra le piccole dita delle bambine. Otto giovani ragazze precipitano con un piccolo aereo su un’isola, luogo topico di realizzazione di sogni e avventure infantili. Da luogo delle innumerevoli possibilità lo spazio scenico viene presto abitato dall’ordine necessario a “cavarsela da soli, senza neanche un grande”. E allora si raccontata l’emulazione del mondo adulto: bisogna fare le elezioni, bisogna avere un capo che prenda le decisioni, tutti devono avere un compito preciso da portare a termine.
Carla è la legge, la democrazia. Mariolina è la razionalità e in modo un po’ impacciato dice sempre quello che pensa. Stella è il capo coro, rappresenta la prepotenza del potere. Nina e Lucia sono il braccio del potere di Stella. Erica e Marica sono due gemelle inseparabili, ma la fame le dividerà. Rappresentano la volubilità del popolo. Simona è una delle più piccoline nel gruppo. Nasconde in sé, più delle altre, la paura.
Una bandiera verrà sempre sventolata, perché “se una nave passerà qua vicino deve accorgersi di noi”, “devono venire a salvarci”.
Fuori dalla scena, tra il pubblico, un fantoccio osserva ognuna di queste preoccupazioni, ogni scelta presa con precoce saggezza. È il Signore del Buio, un adulto che sta a guardare, un padre che spia in silenzio il gioco della figlia, per vedere che tutto avvenga secondo le regole. Il suo occhio è una telecamera che proietta su un piccolo schermo sopra la scena. La sua presenza fa paura; ed è la paura che decide, che fa alzare la voce, che ci porta ad additare chi non ci sta; attorno alla paura si fa gruppo, ci si arma. La bandiera viene abbandonata, la nave che passa si allontana senza fermarsi.
Ma non importa. Basta far festa e tutto viene dimenticato come un assopimento che tranquillizza.
“L’uomo produce il male come le api il miele”.
Tratto da “Il Signore delle Mosche” di William Golding, “Mosca cieca” ne è una libera versione al femminile.



CANTIERE TEATRO VITTORIA

“Mosca Cieca” è frutto del lavoro portato avanti dalla Compagnia Quartiatri da Gennaio a Maggio 2011 a Vittoria con otto ragazze delle scuole superiori all’interno del laboratorio teatrale “Essere Avere Potere”. Questo percorso di formazione intrapreso nel gennaio 2010 con il laboratorio “Altro tradimento” e che ha avuto una seconda tappa a Maggio dello steso anno durante il festival Scenica diventa oggi parte di un progetto più ampio promosso da Santa Briganti e che trova nella Compagnia Quartiatri la prima partership : Cantiere Teatro Vittoria.
Cantiere Teatro Vittoria nasce quindi come strumento di formazione permanente sul territorio ibleo e al contempo come spazio e momento di ricerca e sperimentazione teatrale finalizzato alla produzione di nuovi lavori.

foto di scena
Valentina Morganti

il “signore del buio” è stato creato da
Igor Scalisi Palminteri

si ringraziano
Chiara Muscato
Veronica Lucchesi
Francesca Turrini


2012 © Associazione Culturale Santa Briganti