Vittoria, Teatro Comunale Sabato 12 Marzo 2016 ore 21.00

Oscar de Summa

Stasera sono in vena

di e con Oscar De Summa
produzione La Corte Ospitale in collaborazione con Armunia

Finalista ai Premi UBU 2015 come migliore novità italiana

Io sono qui! Sono vivo! 
Dopo aver passato una stagione all'inferno, dopo aver attraversato la bruttura che cambia le linee del volto, le rende dure e sinonimo di dolore. 
Il dolore che si nasconde in ogni piega del corpo, il dolore che detta le azioni da compiere proprio per sottrarsi a quel dolore. Un dolore fisico prima di tutto, un dolore che conforta e ci distrae da un dolore ancora più grande, quello della nostra anima, quello del nostro spirito che non trova collocazione nella società. Quello del nostro sentirsi sempre inadeguati, fuori luogo. 
Ed é qui che prima di tutto fa breccia l'idea di una "Panacea per tutti i mali", una medicina che ci tolga dall'imbarazzo di vivere, è qui che fa il suo ingresso trionfale ed incontrastato "la droga". 
Chiaro, ognuno poi ha la sua preferita, la sua prediletta... Ma tutte un unico comun denominatore: toglierci a noi stessi sottolineando la necessità di appartenerci.
Oscar De Summa

Stasera sono in vena è uno spettacolo ironico e amaro al tempo stesso, in cui racconto parte della mia adolescenza in Puglia, negli anni Ottanta: sono gli anni in cui si è formata la Sacra Corona Unita, organizzazione che ha allargato i suoi settori di investimento scoprendo che il disagio umano è una delle cose che in assoluto rendono di più sul mercato.
Un racconto semplice sul piano-sequenza di una terra che decide di cambiare direzione, di appropriarsi del proprio male. Si sorride delle vicende del protagonista dall'inizio alla fine, tranne che in alcune fratture che interrompono la narrazione, ci ricordano che quello di cui stiamo parlando è vero, è già successo, e buttano una luce sinistra sulla situazione di oggi: il mercato delle droghe performative, come la cocaina, genera introiti che superano il Pil di alcune nazioni come la Spagna o la stessa Italia.

Si tratta di un monologo, sì, ma è come se in scena si alternassero un numero impressionante di persone. De Summa è un attore straordinario, tra i più bravi della sua generazione, e in questo lavoro dà sfogo alle sue capacità interpretative passando da un personaggio all’altro: caricature, macchiette, ruoli similscespiriani, interpolando ogni figura nel flusso della narrazione.
Graziano Graziani Internazionale

Si ride molto, dietro alle peripezie di adolescenti pugliesi in perenne alterazione, eppure ci sono scene di grande intensità tragica, come quella dell’estasi, con la luce arancio-ramata e il movimento come a nuotare nell’aria, o l’amarissima scena di un’astinenza senza limiti di umiliazione.
Simone Nebbia - Teatrro e Critica

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