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La Stagione 2012/13(QUARTA EDIZIONE)
La quarta edizione inizia il 17 novembre con "Li Romani in Russia", spettacolo che vede Simone Cristicchi impegnato in un difficile monologo tratto dall'opera in versi romaneschi del poeta e reduce della campagna di Russia Elia Marcelli. Il 5 gennaio sarà la volta diu Wunder Show: lo spettacolo raccoglie la difficile eredità dell'Open Stage, il gran varietà che Santa Briganti ha proposto ogni anno per 10 edizioni. Quest'anno lo spettacolo diventa uno show in cui grandi e piccini potranno ammirare le performance musicali, circensi e teatrali di artisti provenienti da tutta Europa. La rassegna prosegue il 20 gennaio con La Ballate delle balate, spettacolo diretto e intepretato da Vincenzo Pirrotta che si interroga sul contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica. Il 9 febbraio sarà la volta di "La semplicità ingannata" di e con Marta Cuscunà, recentemente insignito del premio Eleonora Duse. La Cuscunà propone il secondo capitolo del suo progetto sulle ressistenze al femminile, dopo la storia di Ondina Peteani ecco le vicende delle Clarisse di Udine.
Il 15 marzo assisteremo a "Due Passi sono" della compagnia messinese Carullo-Minasi, vincitrice con questo lavoro del premio Scenario per Ustica 2011. A chiudere la rassegna il 4 aprile sarà la compagnia Vetrano-Randisi nella sua rivisitazione del bellissimo testo di Franco Scaldati "Totò e Vicè".




17 NOVEMBRE 2012
SIMONE CRISTICCHI
LI ROMANI IN RUSSIA

di Elia Marcelli
adattamento di Marcello Teodonio
con Simone Cristicchi
regia Alessandro Benvenuti

La messa in scena, tratta dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli Li Romani in Russia, illustra l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l'ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. È un affresco epico che non omette particolari crudi, rimossi dalla storia ufficiale, che diviene quanto mai attuale in un’epoca di “bombe intelligenti” e “guerre umanitarie”. 
Lo spettacolo narra le disavventure di Giggi, Mimmo, Peppe, Nino, Nicola e Remo, un gruppo di giovanissimi soldati della Divisione Torino, spediti a morire da Mussolini nella famigerata campagna di Russia (1941-1943), è questo l’episodio più drammatico vissuto dall’esercito italiano nella seconda guerra mondiale. Un esercito di straccioni e sbandati a cui rimangono solo fame, freddo, paura e il sapore di una disfatta: partono 220.000 ragazzi; sulla strada del ritorno dalla Russia ne resteranno circa 90.000. Elia Marcelli è tra i pochi reduci che riportano a casa il dolore, la rabbia e il dovere di testimoniare una scomoda verità, raccontando passo passo la spedizione: la retorica religiosa della guerra giusta, l’addio a Roma, il lungo viaggio a piedi, i combattimenti, l’arrivo del Generale Inverno, il nemico, la solidarietà del popolo russo e l’egoismo assoluto dei soldati che rende l’uomo simile alla bestia, il rispetto del proprio dovere, la ritirata, la disfatta, la morte.


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5 GENNAIO 2013
SANTA BRIGANTI
WUNDER SHOW (DOPPIA REPLICA ore 18 e ore 21.30)

Con Salvo Frasca, Cristiano Nocera
e con la partecipazione di
Compagnia Fet a mà (acrobatica) – Spagna, Robert Tiso (musica-cristallofonia) - Inghilterra
Francesco Cafiso (musica) – Italia, Dino (contorsionismo-equilibrismo) - Italia
Vera Mormino (corda  aerea) – Italia, Philine Dahlmann (acrobatica) - Germania

produzione Santa Briganti

Dopo 10 anni di onorata carriera l’Open Stage, storico varietà di Natale prodotto da Santa Briganti, cambia forma: il “palco aperto” si trasforma in un contenitore in cui grandi e piccoli potranno ammirare le prodigiose performance di artisti provenienti da tutta Europa. Teatro, musica e circo per uno spettacolo che conserva lo spirito e l’atmosfera spumeggiante che ne ha contraddistinto 10 edizioni, e che adesso punta ad essere un gran varietà con ospiti illustri.
A colorare l’edizione di quest’anno sarà la strabiliante musica di Robert Tiso, che sfiorando i bicchieri di cristallo riesce a proporci un incredibile repertorio, i numeri acrobatici di Philine Dahlmann e del duo mano-mano Fet a mà, la performance del contorsionista-equilibrista Dino, i numeri aerei di Vera e la musica di Francesco Cafiso.
Il tutto, come sempre, sarà condotto e condito dall’estro di Salvo Frasca e Cristiano Nocera.
Impossibile mancare.


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20 GENNAIO 2013
VINCENZO PIRROTTA
LA BALLATA DELLE BALATE

di e con Vincenzo Pirrotta
Musiche originali Giovanni Parrinello
Audio e luci Marilisa Busà
Produzione Ass. Culturale Esperidio

Cosa spinge un uomo a vivere da solo, in condizioni umilissime, nonostante la  grande ricchezza che può avere accumulato in anni di malavita? Davvero il fascino della mafia è tale da far scegliere a giovani di farne parte?
Nei covi dei latitanti, da Aglieri a Provenzano sono sempre stati trovati bibbie e altarini, immagini di santi, e pizzini dove si citavano passi dei vangeli, e allora mi sono chiesto come i mafiosi riescono a far convivere ordini di morte e prediche d’amore?
Come si può leggere il precetto di Gesù ama il tuo nemico e subito dopo essere mandanti di un omicidio?
La ballata delle ballate è il racconto di un uomo, di un latitante, che nel suo covo recita un rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo, e i misteri gioiosi (misteri di stato) sono quelli delle 5000 vittime di cosa nostra. In un delirio dove si incontrano misticismo e violenza vorrei creare il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica.


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9 FEBBRAIO 2013
MARTA CUSCUNA'
LA SEMPLICITA' INGANNATA

di e con Marta Cuscunà
Assistente alla regia: Marco Rogante
Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino
Disegno del suono: Alessandro Sdrigotti
Tecnica di palco, delle luci e del suono: Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti
Realizzazioni scenografiche: Delta Studios; Elisabetta Ferrandino
Realizzazione costumi: Antonella Guglielmi.
Co-produzione: Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto.


Nel '500 avere una figlia femmina era un problema: agli occhi del padre era una parte del patrimonio economico che andava in fumo al momento del matrimonio. Avere una figlia femmina equivaleva ad una perdita economica. Certamente una figlia bella era economicamente vantaggiosa, perché poteva essere accasata con una dote modesta, mentre una figlia con qualche difetto fisico prevedeva necessariamente esborsi più salati. Purtroppo però, in tempi di crisi economica, il mercato matrimoniale subì un crollo e si dovette cercare una soluzione alternativa per sistemare le figlie: la monacazione forzata.
“L'ingenuità ingannata” distilla fra tante risate emozioni autentiche e una riflessione di fondo: è poi così cambiata la situazione per le donne di oggi?

Liberamente ispirato alle opere di Arcangela Tarabotti e alle vicende delle Clarisse di Udine.
Premio Eleonora Duse 2012



15 MARZO 2013
COMPAGNIA CARULLO-MINASI
DUE PASSI SONO

regia, testi e interpretazione Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
scene e costumi Cinzia Muscolino
disegno luci Roberto Bonaventura
aiuto regia Roberto Bitto
collaborazione Giovanna La Maestra, Alessandro Arena
produzione Il Castello di Sancio Panza

Laddove la quotidianità ha preso le sembianze della patologia, due piccoli giganti combattono una dolce e buffa battaglia per imparare a non fuggire dalla vita, usando le armi della poesia e dell’autoironia. Ma la struggente consapevolezza del limite, anziché spegnere desideri e speranze, diventa per loro il grimaldello con cui forzare la porta del futuro. Libertà è uscire dalla gabbia dorata di bugie protettive che impediscono di spiccare il volo a un’intera generazione.
Due passi sono per varcare quella soglia: si chiamano amore e dignità, guadagnati sul campo da un Romeo e Giulietta in miniatura, che non hanno paura di dormire per finta e sognare per davvero quella vita a lieto fine di chi, suo malgrado, ha assaggiato la morte.Due piccoli esseri umani, un uomo e una donna dalle fattezze ridotte, si ritrovano sul grande palco dell’esistenza, nascosti nel loro mistero di vita che li riduce dentro uno spazio sempre più stretto dall’arredamento essenziale, stranamente deforme, alla stregua dell’immaginario dei bimbi in fase febbricitante. Attraversano le sezioni della loro tenera per quanto altrettanto terribile, goffa e grottesca vita/giornata condivisa. Sembrano essere chiusi dentro una scatoletta di metallo, asettica e sorda alle bellezze di cui sono potenziali portatori, ma un “balzo” -nonostante le gambe molli- aprirà la custodia del loro carillon. Fuoriescono vivendo il sogno della vera vita da cui non v’è più bisogno di sfuggire, ma solo vivere, con la grazia e l’incanto di chi ha imparato ad amare la fame, la malattia  dunque i limiti dello stare. 


4 APRILE 2013
COMPAGNIA VETRANO-RANDISI
TOTO' E VICE'

di Franco Scaldati
regia
Enzo Vetrano e Stefano Randisi
disegno luci di Maurizio Viani 
costumi di Mela Dell'Erba
luci Alessia Massai
suono Sara Bonaccorso

Enzo Vetrano e Stefano Randisi hanno all'attivo una trentennale collaborazione sul palcoscenico, nella scrittura e nella guida degli attori. La complementarietà, la dialettica, il confronto, sono la forma che hanno scelto per esprimere la loro poetica, che vive quindi in una doppia identità, sovrapponibile e contraria. 
Da qualche tempo si sono incontrati con Totò e Vicé, poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano, e nelle loro parole, nei loro gesti, nei loro pensieri, nei loro giochi si sono subito ritrovati, traducendo e reinterpretando i loro dialoghi fantastici e le loro domande surreali.Totò e Vicé sono legati da un'amicizia reciproca assoluta e vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra la natura e il cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro, con la necessità di essere in due, per essere.


2013 © Associazione Culturale Santa Briganti