In ottemperanza alla Legge 124/2017 si pubblicano i contributi ricevuti nel corso del 2020 dall’Associazione Culturale Santa Briganti

Ministero Beni Culturali - Art 32 FUS € 21.887,74
Regione Sicilia - lr 25  € 24.534,64
Regione Sicilia - patrocinio oneroso per Scenica Festival € 5.000,00
Comune di Vittoria - contributo per Scenica Festival  € 10.000,00


In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 9 comma 2 e 3 del Decreto Legge 8 agosto 2013 n. 91 convertito con legge 7 ottobre 2013 n. 112,
Andrea Burrafato in qualità di direttore artistico e organizzativo del festival Scenica 2020 ha percepito un compenso di € 5.000,00 lorde curriculum
 

Santa Briganti aderisce a CReSCo e sottoscrive il seguente codice etico:

VERSO UN' ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÁ
DEGLI OPERATORI DELLA SCENA CONTEMPORANEA

La Costituzione Italiana dichiara che ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o
spirituale della società e promuova lo sviluppo della cultura.
Pertanto anche quello dell'artista “in quanto lavoro” è da ritenersi utile alla società al pari di tutti gli altri ed è quindi un bene da tutelare e proteggere.
Per garantirne tutela e protezione è necessario l’impegno di tutti i lavoratori del settore sia nel pubblico che nel privato, indipendentemente da qualsiasi condizione di difficoltà.
Ciò premesso:
C.Re.S.Co è nato a seguito dell’esigenza di riflettere e rivedere il modo di pensare, realizzare e
monitorare le pratiche dello spettacolo dal vivo, con il fine specifico di:
- creare contesti fertili per lo sviluppo della scena contemporanea
- fornire maggiori tutele e rispetto dei lavoratori del settore
- valorizzare i nuovi talenti e sostenere concretamente un patto tra generazioni
- riconoscere l’importanza del ruolo dello spettatore nel rispetto della sua funzione originaria
- applicare i contratti collettivi nazionali e le disposizioni del codice civile
ha stilato un Codice che riassume alcune norme di comportamento basate su principi ovvi ma non sempre scontati, quali:
- trasparenza
- concorrenza leale
- dignità del lavoro e del lavoratore
- funzione sociale oltre che artistica dello stesso
Tali norme sono da considerarsi fondamentali nel condurre la propria attività, nell’eseguire le prestazioni di lavoro ed in generale nei rapporti interni ed esterni al settore.
Si auspica che questa assunzione di responsabilità sia condivisa da quanti più operatori possibili, fino a che diventi talmente ovvia da essere superata dai fatti.

Titolo 1. Le strutture e gli artisti - norme per un sistema etico
Si intendono:
- per strutture le realtà che svolgono attività di programmazione/ospitalità
- per artisti sia i singoli che le compagnie.
Le strutture e gli artisti che si occupano della scena contemporanea italiana si impegnano a:
1. Creare le migliori condizioni per lo svolgimento del lavoro artistico, instaurando rapporti
chiari tra loro in equilibrio tra le modalità di trattamento e i compensi riconosciuti.
2. Impiegare con accuratezza e buon senso contributi pubblici ricevuti.
3. Stipulare e rispettare un contratto ove siano indicati:
a. le condizioni economiche
b. tempi e modalità di pagamento
c. le condizioni di ospitalità e di viaggio
d. la promozione di base, l’ufficio stampa ed eventuali azioni specifiche di promozione
e. l'adempimento dell'obbligo di legge da parte della compagnia nei confronti dei propri
dipendenti impegnati nella rappresentazione
f. l’adempimento delle reciproche competenze in materia di sicurezza
g. la competenza delle spese relative all'apertura del permesso di rappresentazione
h. il corrispettivo economico, qualora dovuto, dei diritti d'autore
i. la dotazione tecnica, il nominativo e il contatto del referente tecnico a disposizione
dell'artista
j. l'ammontare della penale in caso di rinuncia di una delle due parti e il forum di
competenza
4. Comunicare tempestivamente eventuali variazioni degli accordi presi per tutelare sia lo
spettacolo che la programmazione.
5. Provvedere al versamento dei contributi previdenziali e all'agibilità.
6. Non alimentare la politica dello scambio attivando ogni accorgimento per combattere
questa pratica.
7. Promuovere progetti artistici favorendo forme di co-produzione e circuitazione attraverso la
collaborazione con altre realtà, evitando però la cristallizzazione in rapporti esclusivi.
8. Favorire la libera circolazione delle opere.
9. Non considerare l’esclusiva come un diritto del programmatore, al fine di evitare che lo
stesso spettacolo venga impropriamente presentato sotto forma di prova aperta, studio o
anteprima.
10. Considerare il pubblico come l’orizzonte necessario dell’azione culturale, sviluppando
modalità di ascolto, di proposta e di coinvolgimento.
Norme per una programmazione etica.
Nello specifico le strutture si impegnano a:
1. Indicare nella propria comunicazione e sui propri canali informatici il nome e il contatto del
responsabile della programmazione, tempi e modi per l’invio delle proposte, tempi e modi
con cui il responsabile comunicherà (o non comunicherà) all'artista l'esito.
2. Laddove percepiscano finanziamenti pubblici:
a. non riempire il cartellone in maniera invasiva con le proprie produzioni, favorendo
quindi una pluralità di presenze
b. salvaguardare una congrua percentuale da destinare al budget artistico per attivare
progetti di ospitalità, senza che i costi gestionali impegnino la totalità dei
finanziamenti.
c. concedere gratuitamente gli spazi destinati alle prove e alle rappresentazioni, sia
per le residenze che per la programmazione.
3. Fornire agli artisti le distinte d’incasso dello spettacolo.
4. Curare la qualità dei rapporti con l’artista e il confronto critico con lo stesso e con il
pubblico.
Norme per una produzione / distribuzione etica
Nello specifico gli artisti si impegnano a:
1. Valutare i costi di produzione e di distribuzione, garantendo professionalità alla categoria.
2. Riconoscere, ove ce ne siano i termini, tutti i diritti agli autori.
3. Non entrare in competizione con altri artisti pur di avere visibilità.

Titolo 2. Le strutture, gli artisti e i collaboratori - norme per un rapporto di lavoro etico
Si intendono:
- per collaboratori tutti i lavoratori dipendenti, figure professionali, collaboratori occasionali e stagisti che prestano la propria opera all'interno di una struttura artistica e/o organizzativa.
Le strutture, gli artisti e i collaboratori si impegnano a:
1) Stipulare e rispettare un contratto ove siano indicati:
a) ruolo, impegno e orari di lavoro previsti
b) durata del contratto
c) condizioni economiche
d) tempi e modalità di pagamento
e) eventuali rimborsi spesa di viaggi e trasferimenti
f) strumenti e spazi a disposizione del collaboratore
g) il riferimento al contratto nazionale di settore e il Foro di competenza in caso di controversia
Nello specifico le strutture e gli artisti si impegnano a:
1) Informare tempestivamente il collaboratore:
a) dell’eventuale ritardo del pagamento, concordando le nuove tempistiche
b) di qualunque modifica agli impegni previsti nel contratto
c) dell’impossibilità a rinnovare il contratto in un rapporto di lunga durata.
2) Citare chiaramente sui canali comunicativi e promozionali i ruoli ricoperti dai collaboratori.
3) Considerare lo stage come un’attività di reale formazione e non come una possibile forza lavoro a basso costo.
4) Evitare e combattere ogni forma di mobbing al fine di garantire ai dipendenti la prestazione della propria opera con correttezza e senso di responsabilità.
La firma e il rispetto della presente dichiarazione ha valore di delibera interna ed è vincolante per l’adesione e la permanenza all’interno del C.Re.S.Co.
I firmatari del presente documento si vincolano a darne evidenza sul proprio sito, e promuoverlo attraverso i propri canali di comunicazione con l’impegno a discutere all’interno di C.Re.S.Co. le eventuali criticità che possano emergere nella sua applicazione.
Non di meno sottoporlo in tutti i casi in cui il rapporto di lavoro verrà instaurato con realtà, operatori
e artisti non iscritti a C.Re.S.Co. a livello nazionale e internazionale.
 

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