Vittoria, Teatro ComunaleSabato 14 Marzo 2015 ore 21.00

FABRIZIO SACCOMANNO

VIA

EPOPEA DI UNA MIGRAZIONE

IDEAZIONE E PROGETTO STEFANO DE SANTIS E FABRIZIO SACCOMANNO
DRAMMATURGIA E REGIA FABRIZIO SACCOMANNO
CON FABRIZIO SACCOMANNO E SARA BEVILACQUA
CON IL SOSTEGNO DELLA RESIDENZA TEATRALE THALASSIA

Prima tuttu è fermu.
Poi zzicca a caminare tuttu te paru.
Quannu viti u terremotu, quannu c’è tantu te fare ddha sutta, tocca te stai attentissimu,
Sia ca stai in guerra ete,
Percé è cusì alla miniera, nunn’è na cosa facile, è na cosa difficilissima.
Tocca apri l’occhi, ci ho bei alla miniera,
Si no, nu ci veni.

“VIA” racconta la grande e dolorosa emigrazione degli italiani che andarono a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio. Racconta l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente repubblica italiana ed il Belgio, il viaggio nei treni rinchiusi come bestie, il duro lavoro in miniera, la tragedia di Marcinelle. Il lavoro è stato scritto a partire dalle proprie memorie familiari. Le storie raccontate dai nonni e dai genitori sono state ritrovate nelle parole delle vedove e dei minatori tornati in Italia, raccolte in un lavoro sul campo di interviste che offrono una ricostruzione aguzza e inflessibile di quella vicenda.

«un viaggio nel fondo della notte raccontato senza enfasi melodrammatica, ma con l’allegria, il secco lirismo e il decoro davvero straziante dei sopravvissuti come “Liborio” che lo stesso Saccomanno incarna affiancato dalla silenziosa presenza di Cristina Mileti, muto contraltare al suo anfetaminico flusso affabulatorio».
Nico Garrone - la Repubblica

«è una costruzione a scatole cinesi l’efficace drammaturgia di fabrizio saccomanno per via che racconta della tragedia di marcinelle in belgio, accompagnato dalla muta ma intensa presenza di cristina mileti, l’interprete si lancia in una narrazione che non prevede pause, travolgente e ironica quando occorre, fornita di adeguata drammaticità al momento opportuno». Nicola Viesti – Hystrio

 

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